

Principali patologie / problematiche
Carenze di calcio e vitamina D3 gravi si presentano spesso con la MOM (malattia osteo metabolica), i primi segnali si manifestano con l'incapacità del leachianus di arrampicarsi sui vetri o di stare ben ancorato alla nostra mano quando lo prendiamo (se lo fa raramente può essere dovuto al fatto che è in procinto di muta, ma se lo fa sempre è segno di MOM).
Spesso sono colpiti i soggetti a cui viene somministrata una dieta scorretta, composta solamente da omogeneizzati per bambini, per questo motivo è fondamentale utilizzare preparati in polvere per gechi del genere Rhacodactylus che sono ricchi di vitamine fondamentali per la loro crescita, oltre che integrare i loro preparati con calcio e vitamina D3.
(Si possono dare omogeneizzati alla frutta ma l'importante è aggiungere anche gli specifici preparati in polvere!).
Questa malattia provoca deformazione scheletrica (principalmente colpite saranno e ossa pelviche, la spina dorsale e la bocca), in questo caso è opportuno portare subito il nostro geco da un veterinario esperto di animali esotici.
Questa malattia non si può guarire, ma si può solo bloccare ed evitare così che peggiori.
Nel caso fossero colpite esemplari femmine vanno escluse dalla riproduzione, perché con ossa pelviche deformate potrebbero non riuscire a deporre, andando incontro a distocia (ritenzione delle uova) e si aggraverebbe inoltre la loro situazione poiché la formazione delle uova assorbe molto calcio dall'organismo.
Malattia Osseo Metabolica (MOM)


Nelle foto un esemplare affetto da MOM, foto by r/reptiles.
Problemi ad eseguire la muta

Spesso, soprattutto negli esemplari baby si assiste a una difficoltà nel cambiare la loro pelle e questo è dovuto principalmente alla scarsa umidità presente nei loro box; è opportuno garantire loro un umidità del 70-80%.
E' necessario nebulizzare il box in modo che il substrato sia sempre abbastanza umido (noi li nebulizziamo ogni due giorni tenendoli in una stanza riscaldata a 22 °C ma d'Estate sarà necessario nebulizzarli un giorno sì e uno no).
Solitamente la muta che fa fatica a staccarsi rimane sulle zampe (ci si accorge infatti che il geco non riesce a stare ben adeso alle pareti o alle mani ma scivola in continuo) o sulla punta della coda e questo è molto rischioso perché con il passare del tempo la vecchia muta può creare un effetto laccio sulla coda o sulle dita dell'esemplare fino a portare a ischemia e successiva necrosi di queste zone interessate.
Quando ci si accorge che il geco ha una muta che non si stacca sulle zampe o sulla coda lo si mette solitamente in un piccolo box (non sviluppato in altezza) con carta assorbente ben inumidita per almeno un paio d'ore, trascorso questo tempo, la vecchia pelle verrà via da sola o la possiamo tirare via noi con l'aiuto delle dita o di una piccola pinzetta stando attenti a non ferire l'animale.
Ferite cutanee
Solitamente le ferite capitano durante l'accoppiamento (maschio che morde la femmina o viceversa) e la maggior parte delle volte sono ferite superficiali, in questo caso sarà necessario separare gli animali e alloggiare il leachianus ferito in un terrario/box che sia il piu' sterile possibile: come substrato sostituiremo il terriccio con della carta assorbente che cercheremo di tenere il piu' pulita possibile per evitare colonizzazioni batteriche che andranno ad infettare la ferita.
In caso di ferite più profonde sarà invece opportuno andare da un veterinario esperto in animali esotici.
Ricordate che per evitare le ferite ogni esemplare dovrà vivere singolarmente (a parte il breve periodo dell'accoppiamento) e anche i baby possono ferirsi mortalmente tra di loro.


Nelle foto due ferite superficiali dovute all'accoppiamento.

